L’aspirapolvere

Aspirapolvere per fare delle ottime pulizie

Tutti noi utilizziamo l’aspirapolvere per fare delle ottime pulizie in casa o al lavoro e togliere tutta la polvere accumulata sul pavimento.
Oggi in commercio esistono molte tipologie di questo pratico elettrodomestico, sia con filo che senza filo, con sacco o senza sacco, silenzioso o meno, di tantissime marche e dimensioni, e diverse caratteristiche tecniche come la potenza, che si misura in watt, la capacità di aspirazione, il filtro, ma anche il peso, il livello di consumo energetico e di rispetto ambientale e anche gli accessori in dotazione.

A seconda della dimensioni degli ambienti da aspirare avremo bisogno di un macchinario con determinate caratteristiche.

Per la pulizia di una abitazione standard ad esempio basterà acquistare un aspirapolvere che abbia una media potenza, ovvero intorno a 400 e i 900 watt ma che magari sia in classe A nell’etichetta energetica in modo da consumare meno, e dare prestazioni più elevate.

Aspirapolvere senza fili

Tra i vari tipi di aspirapolvere possiamo trovare due gruppi, quello con filo e quello senza filo.
L’aspirapolvere senza fili indubbiamente offre maggiore capacità di movimento e di manovra, possiamo portarlo dovunque abbiamo e non avremo mai limiti e ingombro dati dalla lunghezza del filo.

Tuttavia questo tipo di aspirapolvere per funzionare utilizza una batterai, che ha una certa durata.
Quando la sua durata finisce, la batteria inizia a dare segni di debolezza fino che non si scarica, a quel punto non possiamo più aspirare fino che non lo facciamo ricaricare.

Per le operazioni di ricarica ci vogliono solitamente diverse ore, ecco quindi che dovremo acquistar un aspirapolvere senza fili dimensionato alla spazio da pulire, in modo che con una carica possiamo aspirare tutto quello che serve senza rimanere a secco sul più bello.

L’aspirapolvere con sacco e senza sacco

Gli aspirapolvere si dividono anche in quelli con sacco e quelli senza sacco.
Quelli col sacco contengono un vano dove viene posizionato un apposito sacco di carta o tessuto non tessuto, dove si raccoglierà tutta la polvere.
Quando è pieno si chiude e si getta nel rifiuto secco, e poi si mette un nuovo sacco nel macchinario.
La complicazione di questo tipo di aspirapolvere è che ci si deve dotare degli appositi sacchi per quella marca e tipologia di macchinario, in modo da non rimanerne mai sprovvisti e poter pulire sempre sena problemi. Sono ideali per chi soffre di allergie, infatti non si viene a contatto con la polvere dato che basta chiudere il sacco e gettarlo.

Quelli senza sacco invece non hanno bisogno di sacchetti e quindi permettono un notevole risparmio al riguardo, però ogni volta che il sacco nel contenitore di raccolta della polvere è pieno, si deve svuotare nei rifiuti, e si viene anche a contatto con un po’ di polvere che si libera nell’aria nel momento in cui andiamo a estrarre il sacco e a svuotarlo. E’ quindi meno adatto per chi soffre di allergia agli acari della polvere.

Il filtro

Il filtro è un elemento importante di ogni aspirapolvere, dato che grazie a questo non passano le particelle di polvere e sporcizia. A seconda del tipo di filtro ci saranno diversi tipi di aspirapolvere.
Per le persone allergiche in commercio esistono aspirapolvere con filtri ad alta efficienza, come i filtri HEPA.
Questi sono filtri molto sensibili, in grado di catturare anche le più piccole particelle, come batteri e allergeni.

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