Impianti fotovoltaici e incentivi statali

Installare i pannelli solari conviene grazie agli incentivi statali sul fotovoltaico

Molte persone oggi decidono di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione, per avere un risparmio nel tempo riguardo elettricità e riscaldamento di casa e anche dare una mano all’ambiente sfruttando l’energia del sole.

Per potere procedere in questa operazione è consigliabile prendere contatto con un Consulente energia della vostra zona che vi darà le indicazioni utili per questo tipo di impianto, e vi darà dei nominativi di installatori tra cui dovrete sceglierne uno che verrà a fare un sopralluogo in casa vostra per verificare l’idoneità della zona di installazione, e la fattibilità del tutto individuando poi l’impianto più adatto alle vostre esigenze di energia di casa per il riscaldamento e elettricità.

L’installatore fatto questo vi fornirà un preventivo definitivo col costo dell’installazione, collaudo, procedure burocratiche.

Dopo di che dovete recarvi all’apposito ufficio del vostro Comune di residenza per conoscere le autorizzazioni necessarie all’installazione di questo impianto .

In particolare,l’autorizzazione del comune è necessaria in:

zone particolari protette da restrizioni o da vincoli ambientali e architettonici;
per gli impianti fino ai 20 kW;
per gli impianti con potenza superiore a 20 kW, per i quali è necessaria la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA);

Per scegliere il luogo di installazione bisogna sapere che questo deve essere privo di zone d’ombra e quindi controllare la presenza di alberi, canne fumarie o case limitrofe che potrebbero portare la propria ombra sopra i pannelli fotovoltaici;
Bisogna inoltre dimensionare l’impianto non in base ai propri consumi ma allo spazio a disposizione considerando la vendita dell’energia in eccesso la quale si potrà vendere al gestore di energia e avere un guadagno che andrà alla fine ad ammortizzare i costi di installazione nel minore tempo possibile.

Quindi per installare l’impianto si dovrà poi presentare la richiesta al gestore elettrico allegandone progetto, preventivo di spesa e stipulare anche il contratto di scambio o cessione in rete; attendere quindi l’allacciamento alla rete elettrica.
per gli impianti di potenza superiore a 20 kWp si deve anche presentare la denuncia di apertura all’Ufficio Tecnico di Finanza (UTF),che però non obbligatoria se lo stesso impianto immette nella rete tutta la corrente che produce.
Richiedere infine verbale di connessione .

Dopo l’installazione e la connessione si devono richiedere gli incentivi previsti per legge presentando il verbale di connessione al gestore elettrico. La tariffa incentivante che viene richiesta ha inizio dalla data della connessione e viene solitamente versata in conto corrente.
I documenti che servono sono elencati nella delibera Aeeg 74/2008 e ci sono 60 giorni di tempo per presentarli.
Ci si può collegare al sito GSE e inviare la domanda e i documenti che vanno allegati.

Nel caso in cui vengono fatti anche interventi riqualificazione per aumentare il risparmio energetico dell’abitazione almeno per il 10% in più il GSE per tali opere attribuisce dei premi.
Si deve richiedere alla vostra banca il finanziamento per l’impianto solo dopo che si è ottenuta l’incentivazione statale.

Peraltro esiste un accordo tra GSE e circa 350 istituti di credito per ottenere un finanziamento anche a costo zero.
Potrebbe succedere che la banca scelta chieda la stipula di un’assicurazione, di solito di ca 30 euro annui, per coprire l’impianto da furto, incendio, o atti vandalici e danni da fenomeni atmosferici.

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